
Cosa si può chiedere di più ad un gioco che già vi offre quanto c'è di meglio in fatto di tecnica e di gameplay? Una bella trama, direte voi. Eccovi accontentati. La campagna di COD2, un po' troppo breve per i miei gusti a dir la verità, vi permette di militare in tre differenti eserciti, quello russo, quello britannico e quello degli Stati Uniti, rispettivamente nel ruolo di una giovane recluta impegnata nei cruenti scontri sul Fronte Orientale, dalla difesa di Mosca fino alla campagna di Germania, del prode sergente Davis, eroico sottufficiale dell'Ottava Armata di Montgomery durante le ultime fasi della campagna d'Africa contro Rommel e di un ranger americano, pronto a scalare la falesia normanna di Pointe d'Hoc per neutralizzare l'artiglieria avversaria, prima che rovesci un torrente di fuoco sulle truppe da sbarco a Utah e ad Omaha Beach.
Ce n'è per tutti i gusti, insomma, dal deserto alle macerie delle città russe e tedesche, fino alla quiete apparente dei villaggi francesi. Scontri a fuoco, agguati, cecchinaggio e soppressione di postazioni avversarie, coordinamento di missioni di fuoco d'artiglieria e assalto a bunker ben difesi a colpi di granate (il gioco implementa la “madre degli effetti ragdoll”, con corpi che volano in aria per lo spostamento d'aria delle esplosioni, così realistici da risultare inquietanti).
Ovviamente, quando avrete finito la campagna, e magari l'avrete rigiocata tutta scegliendo un livello di difficoltà maggiore, non vi resta che avventurarvi nei già popolatissimi server di rete Live, che permettono scontri furibondi, nelle varie localizzazioni del gioco, da condividere con un massimo di 7 compagni di gioco. Il che non può non aggiungere una longevità pressoché infinita ad un gioco che ha già dalla sua tutti i numeri che servono per diventare una delle “killer application” della nuova console.
Era ora! Mi pare di rivivere i tempi dell'uscita di Halo, capace a quei tempi di gettare scompiglio anche tra i detrattori più accaniti della casa di Redmond.
Call of Duty 2 è davvero un gioco che può spingere le vendite della console di cui è appannaggio esclusivo, in quanto i pur validi porting su altre piattaforme, difficilmente ne riusciranno ad eguagliare la resa tecnica (a parte forse la versione PC, ma solo per i fortunati e abbienti possessori di computer top di gamma!). A meno che non facciate parte di un eventuale zoccolo duro di pacifisti virtuali, il nostro consiglio non può che essere uno: se proprio non lo volete comprare, approfittate del Natale per farvelo regalare!