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Evolve PS4

Cacciatori – Consigli generali

Come in tutti i giochi multiplayer di squadra, anche in Evolve la collaborazione e la vicinanza sono requisiti basilari, ma imprescindibili. La prima lezione da imparare dunque è che fare di testa propria non paga mai, anzi sicuramente risulterà improduttivo sia per voi che per i vostri compagni di squadra. Ovviamente giocare tra amici con una comunicazione audio costantemente attiva è il modo migliore per coordinarsi, tuttavia anche in assenza di questo utilissimo supporto è possibile giocare con criterio, ad esempio seguendo la direzione presa dal gruppo ed evitando iniziative personali. Un buon modo per entrare nel giusto spirito è rassegnarsi all'idea che in Evolve nessuno vince da solo. Semplicemente non è prevista quell'azione spettacolare che consente ad un singolo di divenire eroe ed abbattere il mostro in uno slancio di eroica improvvisazione. La vittoria in Evolve invece è sempre frutto di un'oculata gestione delle risorse coniugata ad una inderogabile cooperazione. Il mostro va sfiancato, martellato, impegnandosi a spostare costantemente il suo focus da un cacciatore all'altro, proteggendo ed assistendo i compagni in difficoltà. Non bisogna però nemmeno esagerare con la vicinanza. Muoversi in gruppo è giusto, ma ricordate che il mostro dispone di attacchi AoE che possono ferire tutti e quattro i cacciatori nel caso questi si ritrovino troppo vicini l'uno all'altro.

Le possibilità di vittoria dei cacciatori sono decisamente superiori ad inizio partita e tendono invece a scemare col passare del tempo, man mano che il mostro si evolve. Ciò significa che appena sganciati al suolo i cacciatori si devono impegnare a ridurre il distacco dal mostro, individuarlo il prima possibile e tentare un assalto immediato, prima che il mostro abbia il tempo di cibarsi ed iniziare il percorso evolutivo. Anche in questa fase iniziale, però bisogna mantenere i nervi saldi e non farsi prendere alla foga. Per prima cosa cercate di individuare la posizione del mostro, affidandovi agli uccelli che si alzano in volo al suo passaggio e alle orme rimaste al suolo. Quindi una volta individuata la sua posizione, muovetevi verso la direzione stabilita, magari dividendovi a coppie senza mai distanziarvi troppo, per minimizzare danni in caso di agguato del mostro. Limitate il contatto con la fauna allo stretto necessario tenendo a mente che i cadaveri sparsi per strada sono regali lasciati al mostro che si ritroverà un pasto facile, rapido e gratuito per velocizzare la sua evoluzione. Anche se alcuni grossi animali possono regalarvi degli utili buff temporanei, tuttavia è sempre il caso di valutare con attenzione se sia il caso o meno di lasciare cadaveri in giro per la mappa. Inoltre bisogna considerare che i combattimenti con la fauna (e la flora!) possono rappresentare dei fastidiosi rallentamenti, per colpa dei quali potreste mancare la traccia calda del mostro e sprecare una preziosissima occasione. Per avere una migliore visione dell'area di gioco potete sfruttare il jet-pack, ricordandovi però che la capacità di librarvi in aria può salvarvi la vita in numerose occasioni, perciò cercate di non scaricarlo mai completamente. Usatelo ad ogni modo per raggiungere posizioni sopraelevate da cui poter studiare meglio il terreno sottostante. Uno dei principali difetti di Evolve è la difficoltà di lettura dell'area di gioco dovuta a una paletta di colori tutti troppo simili tra loro, soprattutto da terra. Il vantaggio strategico concesso da un punto d'osservazione rialzato non va sottovalutato, sia in chiave tattica che nel pieno dello scontro.

Una volta individuato il mostro, la prima cosa da fare è sganciare la cupola mobile per impedire che possa dileguarsi. Ricordate però che la cupola imprigiona anche voi. Evitate dunque di avvicinarvi troppo ai suoi confini per evitare di farvi mettere spalle al muro. Cercate invece di spingere il mostro in una posizione in cui la sua difesa risulti più complicata. Per altro questa strategia si può applicare anche ai confini della mappa, magari dividendosi in due gruppi per assalirlo da più punti rendendogli così più complicata l'uscita da una posizione di svantaggio. Durante l'assalto ricordate di mantenervi sempre in movimento. Dovete comportarvi come delle api impazzite che ronzano intorno all'alveare, in questo modo il mostro sarà costretto a cambiare costantemente il suo bersaglio lanciando il tempo al medico di curare i feriti. Se il mostro riesce a concentrarsi su un solo cacciatore questi avrà poche speranze di sopravvivenza. A questo proposito, provare a salvare un vostro compagno non è solamente un gesto di altruismo. La perdita di un componente del gruppo mina l'equilibrio della squadra ed abbassa le probabilità di vittoria. In caso di un assalto ben strutturato e qualora il mostro abbia subito già abbastanza danni, si può pensare di vincere anche con una o due pedine in meno. In tutte le altre condizioni invece in caso di morte di uno o più compagni la ritirata è una mossa inevitabile. Curatevi le ferite ed attendete che i compagni morti respawnino, magari cercando un luogo riparato in cui far passare il tempo.

Mostro – Consigli generali

Se sei mostro, scappa. Come già spiegato brevemente nel paragrafo precedente, la strategia vincente per il mostro è quella di sopravvivere il più a lungo possibile, nutrendosi di flora e fauna per evolversi e divenire quasi inarrestabile. Il vantaggio da questo punto di vista è la certezza di doversi basare solo sulle proprie forze, senza l'appoggio o il sostegno di nessuno. Di contro però il mostro si ritrova da solo e giocherà buona parte della sua partita in fuga, provando a lasciare in giro meno tracce possibili e sfruttando le sue abilità più per muoversi attraverso la mappa che per combattere. Verrà il suo momento, ma inizialmente la parte del topo è quella più produttiva. Nei primi tempi lasciate che gli animali alieni siano i vostri soli avversari. La lotta contro la fauna locale non vi porterà via troppo tempo, nemmeno nei casi degli esemplari più grossi, e grazie alle loro carni potrete migliorare la vostra armatura ed avanzare nel percorso evolutivo. In questa fase sfruttate a vostro vantaggio le caratteristiche del mostro. Muovetevi e cacciate in modalità stealth, evitando di lasciare tracce e di allertare gli animali nei paraggi i quali potrebbero segnalare la vostra posizione. Prediligete inoltre i passaggi negli acquitrini dove evidentemente le vostre orme non potranno risultare visibili. L'attacco stealth può rivelarsi produttivo anche nei confronti dei cacciatori, soprattutto nel caso ne individuaste uno abbastanza incauto da procedere in solitaria, evento in realtà piuttosto raro.

Più frequentemente invece vi capiterà di ritrovarvi di fronte un gruppo di cacciatori abbastanza organizzato e per questo capace di individuarvi ed attaccarvi prima che possiate giungere al secondo stadio evolutivo. Meglio dunque imparare quanto prima come comportarsi quando ci si trova sotto attacco. La salute del mostro non si rigenera, perciò evitate di esporvi troppo, sfruttando le coperture e gli ostacoli naturali, per impedire che la vostra armatura crolli completamente. Il vostro obiettivo durante gli scontri deve essere quello di concentrarsi su un singolo elemento del gruppo dei cacciatori e martellarlo fino alla sua eliminazione. Evitate di cambiare bersaglio continuamente, ma focalizzatevi su un personaggio e provate a isolarlo dai compagni. L'obiettivo ideale è il Trapper: ucciso lui la cupola crollerà all'istante. Ma anche il Medic con le sue abilità di guaritore deve essere escluso dai giochi quanto prima. I momenti in cui avrete addirittura la possibilità di scegliere il bersaglio però saranno davvero pochissimi, perciò non fate gli schizzinosi ed affilate gli artigli sul primo cacciatore che capita a tiro. La furia cieca ad ogni modo vi servirà a ben poco: tenete sempre gli occhi aperti e il cervello attivo. Un cacciatore che sta beneficiando dello scudo fornito dal Support è momentaneamente invincibile, perciò non sprecate tempo attaccandolo. Non perdetelo nemmeno di vista, perché appena finito l'effetto dello scudo potrete riprendere a martellarlo. Se il team nemico è preparato, però si accorgerà delle vostre intenzioni ed organizzerà delle trappole per fermarvi. L'individuazione di una mina ad esempio deve farvi subito scattare un campanello d'allarme. Usate la testa e cercate quanto prima una zona sicura verso cui dirigervi. Magari con l'intenzione di sfruttare il supporto di qualche altra bestia feroce nei paraggi. Attirando verso di lei i cacciatori è probabile che la bestia li individui come facili prede ed inizi a bersagliarli, allentando la tensione verso di voi.

Nei casi in cui la forza bruta si dimostri poco efficace, potete provare a vincere le partite con l'astuzia. Attirando i giocatori ai confini della mappa ad esempio e sorprendendoli scappando verso il generatore incustodito. Oppure cercando di evolvervi il più rapidamente possibile per poi appostarvi nei pressi del luogo più lontano rispetto alla posizione dei cacciatori ed attenderli al varco nelle partite a obiettivo. In generale è sempre bene dare uno sguardo alla mappa di quando in quando per capire quali minacce si trovano intorno a voi e se state rischiando di finire fuori zona.

Mostri

In questa sezione ci occuperemo dei tre mostri al momento disponibili, sviscerandone le abilità e suggerendo le strategie da adottare per massimizzare le speranze di successo.

Goliath
Il primo dei mostri, l'unico inizialmente disponibile, è anche il più classico come concezione. Un bestione grosso, alto tre volte un cacciatore, decisamente potente, ma anche agile come un gorilla. Goliath è un personaggio versatile che può usare le sue abilità sia per attaccare sia per fuggire più rapidamente nelle situazioni complesse: la carica e il salto in particolare si prestano incredibilmente bene a questa doppia funzione. Per sfruttare appieno le sue caratteristiche è meglio mantenersi sempre in movimento, alternando avanzate stealth per sorprendere la fauna di cui si nutre ad agili a rapide scalate dei punti più impervi della mappa, da cui godere di un vantaggio strategico di posizione. Avanzando nel percorso evolutivo, Goliath perde parte della sua agilità in favore di una maggiore potenza. Insieme alle sue dimensioni però aumenta anche la barra d'energia passando da 5 a 8 a 10 tacche.
Se dunque inizialmente conviene evitare lo scontro diretto coi cacciatori e mettere a frutto le doti atletiche di Goliath per muoversi intorno alla mappa alla ricerca di nutrimento, giunto al terzo stadio lo scontro frontale diventa l'opzione primaria. Nonostante il vantaggio guadagnato durante l'evoluzione, però non bisogna comunque sottovalutare le risorse e il gioco di squadra dei cacciatori, perciò può convenire andare alla ricerca di uno spazio angusto in cui le dimensioni possono giocare un ruolo determinante, come può essere ad esempio un passaggio sotterraneo o la stanza del generatore. In quest'ultimo caso però dovrete essere bravi a tendere una trappola ai cacciatori, facendovi seguire all'interno della struttura. Nel caso il gruppo rimanga all'esterno bersagliandovi, non perdete tempo e pensate quanto prima a fuggire per non fare la fine del topo in gabbia. Come suggerito poco fa l'eliminazione di un singolo cacciatore deve essere la vostra attività primaria: a questo scopo Goliath dispone di due abilità che possono impedire ai cacciatori di rianimare un compagno abbattuto. Il lancio del masso infatti vi consente di dissuadere chiunque dalle operazioni di salvataggio anche se vi siete allontanati dal corpo a terra, mentre preferendo rimanere nei paraggi il soffio di fuoco può creare una comoda barriera con cui far perdere secondi preziosi agli avversari.

Kraken
Il secondo mostro della lista è Kraken, visivamente debitore delle fantasie di Lovecraft e il suo Chtulhu, una bestia alata dotata però anche di pericolosi tentacoli. La principale differenza rispetto a Goliath è la capacità di volare che naturalmente muta profondamente l'approccio alla sfida del giocatore che lo utilizza. Kraken non solo può planare sopra i cacciatori, ma anche eseguire uno sprint aereo premendo il tasto del salto con quale bruciare una grande distanza in pochi istanti superando ogni ostacolo. Le sue indubbie abilità evasive non sminuiscono però la sua pericolosità offensiva. Kraken sa rendersi minaccioso sia in aria sia a terra. A dimostrazione di ciò è sufficiente citare il doppio attacco base che si concretizza nel lancio di una sfera energetica quando è in volo e in un poderoso colpo di tentacoli quando è a terra.
La pericolosità di Kraken è dovuta soprattutto alla subdola e letale complementarietà delle sue abilità, ad ogni modo temibili anche singolarmente. Il Vortex è la sfera energetica cui accennavamo prima, che può però essere usata anche per spingere un nemico verso un punto specifico della mappa per porlo in posizione di svantaggio. Dopo aver messo al muro il nemico, quindi si può ricorrere al Lightining Strike, una serie di tre fulmini che restringono via via la loro caduta fino ad unirsi nel punto scelto, scatenando una violenta esplosione. A quel punto il nemico sarà probabilmente in fin di vita e basterà disporre intorno a lui delle Banshee Mine per assicurarsi che il minimo movimento mal calibrato sfoci in un contatto letale con la mina. Nel caso poi qualcosa vada storto, Kraken può contare sull'Aftershock, un campo di forza che lo circonda, respingendo ed indebolendo i nemici abbastanza stolti da avvicinarsi a lui: un metodo abbastanza sicuro per assicurarsi che ciascuno rispetti le debite distanze.

Wraith
Rispetto ai due precedenti esemplari, Wraith richiede un approccio sostanzialmente diverso. Le sue caratteristiche lo rendono molto meno efficace contro l'intero gruppo di cacciatori, per questo motivo dispone di abilità che gli consentono di gettare scompiglio ed approfittare della confusione per bersagliarne uno in particolare e separarlo dai compagni. Solo all'ultimo stadio evolutivo, quando le barre di energia salgono a 8, si può pensare di reggere il confronto con l'intero gruppo, ma anche in quel caso la velocità del Wraith regala un vantaggio strategico superiore, se utilizzata in una battaglia uno contro uno. D'altra parte la natura ha fornito al Wraith tutti gli strumenti per comportarsi come un killer spietato e letale. A partire dal teletrasporto, collegato al tasto del salto che gli consente di coprire un centinaio abbondante di metri in un battito di ciglia. Ma questo è solo l'inizio. Per far perdere le proprie tracce, Wraith può ricorrere al Decoy. Questa abilità gli consente di generare un clone che ingannerà i nemici, mentre il vero Wraith godrà di una temporanea invisibilità, grazie alla quale potrà abbandonare silenziosamente l'area della battaglia. Nel caso poi i cacciatori siano tanto avventati da usare la cupola mobile sul falso Wraith, il giocatore nei panni del mostro potrà sfruttare lunghi momenti di totale libertà. A cavallo tra l'abilità difensiva e quella offensiva troviamo poi il Warp Blast, un rapido sprint verso uno dei cacciatori il quale si ritroverà inevitabilmente afferrato e ricondotto al punto da cui l'attacco è partito. Un rapimento in buona sostanza da utilizzare per rompere la compattezza del gruppo è infliggere quanto più danno possibile sul singolo cacciatore separato dai compagni. La sola abilità prettamente offensiva si riduce alla Supernova, ma la sua potenza compensa questo limite. Attivando la Supernova il Wraith guadagna un boost immediato dei suoi attacchi base sia in termini di potenza che di velocità, tramutandosi per un purtroppo breve periodo di tempo in una bestia sostanzialmente indomabile.
Anche in questo caso un'oculata gestione strategica delle abilità a disposizione consente di massimizzare i danni inflitti. Ad esempio, se attivata prima del Decoy, la Supernova raddoppia i suoi effetti potenziando sia il vero Wraith invisibile sia il clone sfoderato per tenere a bada i nemici. Mentre il gruppo è dunque impegnato a difendersi da un finto Wraith senza freni, il giocatore può farsi forte dell'invisibilità ed usare il Warp Blast su un elemento chiave come il Medic o il Support. Per massimizzare gli effetti del Warp Blast, poi basta assicurarsi di attivarlo mentre ci si trova sopra una nuvola di gas radioattivo, oppure un'area densamente popolata da agguerriti esemplari della fauna locale, in modo che il cacciatore non solo si troverà di colpo lontano da suoi compagni, ma rischierà anche di morire da solo senza che nessuno se ne accorga. Le sue caratteristiche lo rendono dunque letale durante gli scontri brevi e contro singole unità, e meno efficace nelle battaglie di gruppo che si protraggono nel tempo. Una volta atterrato un cacciatore, infatti Wraith può dedicarsi ad altri bersagli con sufficiente tranquillità potendo fare affidamento sul teletrasporto e sul Warp Blast nel caso in cui un compagno dovesse provare a lanciarsi in una improbabile rianimazione. La confusione generata dal suo passaggio infine è l'asso della manica su cui il Wraith deve fare affidamento per confondere i nemici e spezzettare il ritmo dello scontro. Nei panni del Wraith in buona sostanza non bisogna mai farsi prendere dall'entusiasmo e palesare la propria presenza per un periodo di tempo più lungo di quello strettamente necessario. Idealmente il Wraith potrebbe muoversi sempre nell'ombra, rimanendo a distanza dal gruppo di cacciatori per nutrirsi e rivelarsi alla vista della sua preda solo nel momento in cui decide di rapirla per sfogare su di lei rapidi attacchi e lasciarla esanime al suolo.

Assault

Markov è il primo degli Assault a disposizione, ma non per questo deve essere considerato necessariamente il meno utile del lotto. Le sue mine sono l'ideale per indebolire immediatamente il mostro dopo averlo catturato all'interno della cupola. Ricordate però che la loro attivazione non è immediata, perciò sarebbe meglio posizionarle ad una certa distanza dal mostro, idealmente nella direzione in cui pensate che possa dirigersi. La vostra fida Lighting Gun o l'Assault Rifle in ogni caso possono essere usati anche come strumenti di persuasione per convincere il mostro a spostarsi proprio verso la zona che avete appena seminato di mine. Se le cose si mettono male, non esitate a ricorrere allo scudo personale. Dato il lungo tempo di ricarica che contraddistingue questo strumento, però dovrete sforzarvi di usarlo solo quando sta per piovervi addosso un colpo particolarmente pesante.
Hyde è il secondo Assault a vostra disposizione, il primo bloccabile raggiungendo alcuni obiettivi elencati dal gioco a fine missione. L'unico elemento in comune con Markov è lo scudo personale, il cui funzionamento è immutato, perciò il consiglio dispensato poche righe fa è da ritenersi valido anche in questo caso. In aggiunta però bisogna segnalare che lo scudo può risultare particolarmente adatto se usato in combo con il lanciafiamme: questa arma infatti si rivela particolarmente dannosa sui mostri, tuttavia deve essere utilizzata ad una distanza estremamente ravvicinata, il che come intuibile vi espone ai colpi melee del mostro di turno. Dalla media/lunga distanza invece niente batte la minigun, in grado di sparare una quantità furiosa di proiettili al secondo attingendo da un caricatore gigantesco. Al posto delle mine, Hyde dispone di granate caricate a gas tossico, ottime come antipasto per le armi da fuoco o per sbarrare la strada al mostro per costringerlo a cambiare percorso e finire in un'altra delle trappole preparate per lui.
Parnell, terzo ed ultimo Assault del gruppo, spicca per l'abilità Supersoldier che gli garantisce un boost temporaneo nella potenza dei suoi colpi, nella frequenza di fuoco delle armi e nella velocità dei movimenti. Per massimizzare gli effetti di questa abilità è il caso di attivarla quasi esclusivamente quando ci si trova confinati all'interno della cupola mobile insieme col mostro. Attenzione agli effetti collaterali però: oltre a tutti questi vantaggi noterete tuttavia anche un calo nella quantità di salute a disposizione di Parnell. Sfruttate dunque l'abilità Supersoldier solo quando siete sicuri di non finire a diretto contatto con il mostro. Nel caso ciò succeda però provate a togliervelo subito di torno punendolo con il Combat Shotgun, una potentissima arma da usare negli scontri ravvicinati.

Trapper

Abbiamo già chiarito poco sopra come non sia necessariamente vero che i personaggi disponibili fin da subito siano i più deboli. Maggie, la prima Trapper a disposizione, è l'esempio più convincente in questo senso. Solo lei infatti dispone di un animale, chiamato Daisy, in grado di snidare il mostro ovunque si trovi. Solitamente infatti dovreste affidarvi ai segnali ambientali, come il volo degli uccelli, o alle tracce fresche lasciate al suolo per individuare la direzione in cui si è spostato il mostro. Con Daisy al vostro fianco invece non dovrete fare altro che affidarvi al suo fiuto e seguirla. Quando Daisy si ferma, significa che il mostro è vicino e dunque un'icona gialla vi avviserà della sua presenza, oppure che ha perso le tracce e a quel punto non vi resterà che attendere che fiuti una nuova pista. Daisy inoltre durante gli scontri si preoccupa di curare i cacciatori feriti. La seconda importante abilità di Maggie è l'uso della cupola mobile. Questo strumento in realtà è comune a tutti i Trapper, anche quelli che vedremo tra poco. L'unico cambiamento riscontrabile tra l'uno e l'altro è il perdurare dei suoi effetti anche dopo la morte del Trapper che l'ha attivata per un breve periodo. Nel caso di Maggie tuttavia la cupola crolla nel momento stesso in cui lei viene abbattuta. Altro strumento che se ben utilizzato può fare la differenza sono gli arpioni che rallentano il mostro. Dovrete usarne più d'uno e su più lati perché le corde energetiche possono essere distrutte con un singolo colpo, ma facendo le cose per bene, dovreste riuscire a spianare efficacemente la strada al bombardamento orbitale di Hank.
Al posto di Daisy, Griffin usa dei rilevatori sonori. Il loro funzionamento è ovviamente del tutto diversa e questi si rivelano veramente efficaci solo quando sarete riusciti a distribuirli tutti e cinque nella mappa a una buona distanza tra loro, in modo da non lasciare scoperte porzioni troppo ampie di terreno. Ricordate di utilizzarne subito uno appena giunti al suolo nel caso il mostro abbia deciso di rimanere nelle vicinanze. L'asso nella manica di Griffin in ogni caso è la pistola-arpione: mirate alla schiena del mostro e finché rimarrà a tiro si ritroverà rallentato. Nel caso in cui subiate un colpo, però il legame verrà immediatamente interrotto.
Abe, il terzo Trapper, usa un altro metodo di tracciamento: dardi in grado di far apparire il mostro sulla mappa per un certo periodo di tempo. Funzionano anche sulla fauna e nel caso il mostro mangi un animale colpito dal dardo, anche lui diverrà visibile. Insieme ai dardi Abe può contare su granate stordenti che non richiedono un tempo di ricarica e rallentano il mostro dopo averlo colpito. Di contro la sua sola arma è uno shotgun di media potenza.

Medic

Il Medic è un ruolo fondamentale. La sua sopravvivenza incide positivamente su quella dei compagni perciò impersonando questa classe il vostro primo pensiero deve essere quello di rimanere fuori portata del mostro. Nei panni di Val la Medgun sarà il vostro strumento principale. Questa pistola può guarire tutti gli altri componenti del gruppo... ad eccezione della stessa Val. A questo scopo però il primo Medic del gioco può contare su Healing Burst, una nuvola gassosa che guarisce all'istante tutti i cacciatori nei paraggi, inclusa Val. Anche dal punto di vista offensivo però Val può dire la sua: il fucile da cecchino è parecchio potente, inoltre marchia i punti colpiti che diventano zone sensibili dal danno raddoppiato se colpite dagli altri cacciatori. Il fucile tranquillante invece rallenta i movimenti del mostro per un breve periodo di tempo.
Il secondo Medic è Lazarus, il quale a differenza di Val possiede una sola abilità curativa, quel Healing Burst che cura tutti i cacciatori all'interno del suo raggio d'azione. In compenso il Lazarus Effect, un'esclusiva del personaggio, può rianimare i compagni morti senza dover attendere l'arrivo della navetta. Per usarlo dovrete spesso ricorrere al Cloacking Device, l'abilità che vi rende invisibile al mostro, poiché come già spiegato il Medic risulta essere quasi sempre l'obiettivo primario della bestia, dunque i suoi movimenti intorno a un compagno abbattuto rischierebbero di attirare troppe attenzioni. Può essere utile sapere inoltre che il Lazarus Effect funziona persino sugli animali. Anche il fucile di precisione di Lazarus infine lascia dei weak spot sul mostro, più piccoli, ma più numerosi.
Caira, ultima Medic sbloccabile, ritorna al duplice potere guaritore. Oltre al già noto Healing Burnst può contare su delle granate guaritrici che risultano efficaci anche su di lei se sparate verso il suolo. L'altro utile strumento di supporto è l'Acceleration Field che aumenta la velocità di tutti i cacciatori nel suo raggio d'azione, l'ideale da utilizzare quando bisogna muoversi rapidamente verso il mostro. Offensivamente invece Caira può contare solo su delle potenti granate al napalm che tuttavia possono ferire anche i suoi commilitoni.

Support

Dopo il Medic, il secondo elemento portante del team è sicuramente il Support. La sua capacità di colpire i compagni con l'Energy Shield che li rende temporaneamente invulnerabili è indispensabile per sopravvivere nei momenti in cui il Medic non può occuparsi di loro. Nei panni dei Hank fate giusto attenzione a non sprecare l'Energy Shield: sparatelo solo nei momenti in cui il mostro sta effettivamente colpendo un vostro compagno. Se le cose si mettono male, poi si può sempre ricorrere al Cloacking Device e divenire invisibile - insieme ai compagni nel suo raggio d'azione - magari per andare a rianimare un compagno caduto. Hank inoltre dispone di uno degli attacchi più potenti del gioco, il bombardamento orbitale che tuttavia impiega qualche tempo a giungere al suolo, perciò andrebbe utilizzato in particolare quando il mostro è imbrigliato negli arpioni del Trapper e non può allontanarsi troppo dalla posizione in cui si trova.
Il secondo Support, Bucket, è più utile in fase offensiva e di individuazione del mostro. L'abilità Flying UAV gli consente di staccare la sua testa robot ed usarla come drone di ricognizione, lasciando però incustodito il corpo. Una volta individuato il mostro, inoltre basta inquadrarlo per qualche secondo per vederlo comparire sulla mappa. Nel frattempo a protezione del corpo possono rimanere i Flying Sentry, droni volanti in grado di fare parecchio male a chi si avvicini con cattive intenzioni. Per attaccare il mostro poi torna sempre utile il Laser Guide Missile Launcher, un lanciarazzi con guida laser.
Ultimo Support ed ultimo elemento della nostra analisi è Cabot. La sua peculiarità è il Rail Cannon, arma potente in grado di perforare gli ostacoli sulla sua linea di tiro a scapito di una percentuale di efficacia. Per aiutare i compagni poi può usare il Damage Amplifier, uno strumento che se puntato sul mostro raddoppia tutti i danni da lui subiti. Nelle fasi di pura caccia, infine Cabot può ricorrere a Dust Tagging, una nuvola di polvere radioattiva che tagga tutto ciò che incontra mentre si espande. Il raggio d'azione è vasto è può essere usata anche nei punti lontani dalla zona in cui si trova Cabot poiché viene lanciata dalla nave in orbita.

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